Foto di DINO IGNANI, Campo Cestio, Roma, 2015

Grazie a Dino Ignani per la gentilissima concessione

Thank you to Dino Ignani for his gracious consent in publishing this picture

Dialogue at the Cestian Field in Rome

Dialogo al campio cestio di Roma

Italian Poetry Review, Number VII, 2013, 132-138

Poetry

Back and Front Covers of Tangible Remains Toccare quello che resta


 

Book Cover Tangible Remains

 

(To read reviews of this book click here)

(Per leggere recensioni di questo libro cliccare qui)

For orders or more information on this book please visit the link below:

Ghenomena Edizioni, 2009

 

Front Cover of Don't Waste My Beauty, Caramanica, 2006.


Book Cover Don-t Waste my Beauty

In November of 2000 Carle won the Premio Nazionale Frascati (Sezione Straniera, Italo Alighiero Chiusano) for the Translation into Italian and Publication in Italy of Don't Waste My Beauty, translated into Italian by the author with Antonella ANEDDA.

 

Back and Front Covers of NEW LIFE, available from GRADIVA PUBLICATIONS

Book Cover New Life


 

A brief selection of previously published poems

 

 

I. Bici

 

Balestra pacifica ballerina

intraprendente accelerativa

conduttrice scorrevole spigliata

inventrice d’interspazialità

curvabile nella circolazione

leggerissima sella di sostegno

essenziale arma di rivoluzione

tagliatrice di tutte le distanze

artistica sfera di somiglianze

veloce tela sul far del giorno

eterea e pure concreta e discreta

ludica geometria siderale

opera di equilibrio ìlare.

II. Velò Love

 

Bello dire anche in francese velò

imprimere i suoi tratti veloci:

circolari vele di vellutata

interazione nel volo del vento.

 

Cerchi di raggi aperti irradiano

leggerezza nello slancio continuo

esponenziale di ogni movimento

teso nel cadenzato pedalare

tenace— o la posa immobile

attraverso la ripida discesa—

 

lunga liberazione nello spazio

equilibrio sull’orlo del decollo

turbine temprato di piroette

trovate nella fida bicicletta.

 

 

 

From Parole in Bicicletta, Bicicletterario 2015, Caramanica,  Italy, 2015, pp 12-13.

 

*    *     *

 

During my Bengali adolescence
I learned karaits were deadly four inch snakes
whose forked tongues distinguished them from worms.
Brown, moist, they clustered soil like pubescence
and swarmed tangled, glistening near the lake
where they would crumble the humus and churn.
American adolescence did twist
my remembrance of kraits into depths
of Bengal which gnawingly fed on me.
They darted in me with their dank mist,
they slithered through my fluent eyes
and leapt in a mirror that flashed them back at me.

 

 

Durante la mia adolescenza nel Bengala

imparai che i karaits erano serpenti dal veleno mortale

lunghi quattro pollici, le lingue forcute li distinguevano dai vermi.

Bruni, umidi, a mucchi brulicavano a terra come una pubescenza

splendevano accanto al lago in un formicolio sbriciolavano humus.

L'adolescenza americana volse la mia memoria dei kraits

in quel profondo con cui il Bengala

si nutrì di me rodendo.

Si scagliarono in me con la loro umida nebbia

scivolarono in me lungo il flusso degli occhi

balzarono nello specchio per ritrovarmi in un baleno.

 

--Previously in Chelsea,  72, 2002, now in Don't Waste My Beauty, co translated into Italian with Antonella Anedda.


  *      *      *

  

1
Lime green skin contains bright meat;
acidulously sweet when cut with salt
and machete.
Tangy darts hammer the palate.
Bitter honey secretions in mouth.
Adolescent fruit whose juice
leaves fingers sticky.


2


Battered cart filled with green fruit.
Sandals molded to brown feet.
Unkept toenails.
Worn straw hat, old baggy pants.
Pale loose shirt, dark weathered face.
Toothless smile, beneath black moustache.
Little bag of salt.
Calloused labored hands.
Machete.

 


From Poet, Vol. 5, No. 2, Fall/Winter 1993/94.

Now in Tangible Remains/Toccare quello che resta, Ghenomena Edizioni, 2009.

 

*   *   *

 


 

 

1

La pelle da cedro contiene carne compatta

dolcemente acidula quando viene tagliata

col machete e un poco di sale.

Frecce piccanti martellano il palato.

Secrezioni di miele nella bocca.

Il succo del frutto adolescentesi appiccica alle dita.

 

2

 

Una carretta consunta riempita di frutta verde.

I sandali plasmati dai piedi marrone.

Le unghie trascurate.

Logorato cappello di paglia,

vecchi pantaloni larghi.

Ampia camicia pallida,

scuro volto patinato.

Sorriso sdentato sotto i baffi neri.

Sacchetto di sale.

Mani callose.

Machete.

 

 

Da: Tangible Remains/Toccare quello che resta, Ghenomena Edizioni, 2009.


   *   *   *

 

Scarf

 

Fibrous delicacy slides through the fingers,
silkily enfolds the body blending the substance
of its allure to infinite ends.
Imperceptibly slips through the hands,
deliciously rips when tugged,
fits anywhere like a caress,
moves suavely like a long blue tress of sky.

 

 

 Sciarpa

 

Una fibrosa delicatezza scivola tra le dita,
avvolge il corpo di seta
mentre armonizza fini infiniti
nella sostanza del suo fascino.
Sfila impercettibilmente fra le mani,
si strappa deliziosamente quando è tirata
sa adattarsi a tutto come una carezza,
si muove come una lunga treccia azzurra di cielo.

 

 

Tangible Remains/Toccare quello che resta, Ghenomena Edizioni, 2009.

 

*    *    *

Voices  from the Northerner, 1860

Voci dalla Northerner, 1860

Journal of Italian Translation, 152-172

Editor Luigi Bonaffini

Volume IX Numbers 1& 2 Spring & Fall 2014